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"E
improvvisamente ecco Cagliari: una città nuda che si alza
ripida, ripida, dorata, ammucchiata, nuda, verso il cielo, dalla
pianura all'inizio della profonda baia senza forma. È strana ,
quasi fantastica, per nulla italiana. La città di ammucchia
verso l'alto, quasi in miniatura,e mi fa pensare a Gerusalemme:
senza alberi, senza riparo, che si erge nuda ed orgogliosa,
remota come se fosse rimasta indietro nella storia, come una
città nel messale miniato di un frate. Ci si chiede come abbia
fatto ad arrivare là. Sembra la Spagna, o Malta, non l'Italia. È
una città ripida e solitaria, senza alberi, come in una
miniatura antica. E sembra quasi un gioiello, un inaspettato
gioiello d'ambra e rosetta scoperto al fondo del vasto
inventario. L'aria è fredda, soffia un vento gelido e tagliente,
il cielo è tutto coagulato. E quella è Cagliari. Ha quell'aspetto
strano, come se la si potesse vedere ma non entrarvici. È come
una visione, una memoria, qualcosa che è passato."
(D.H. Lawrence, Sea and Sardinia - 1921)
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