Quartiere Castello ("Casteddu")
Il quartiere di Castello, collocato sul più alto dei dodici colli, è il cuore antico della città di Cagliari. Simbolo dell'intera città Castello (Casteddu) è Cagliari per antonomasia. Per secoli è stato centro delle principali istituzioni politiche, militari e religiose. La storia lo ha visto quartiere-fortezza di popoli quali fenici, punici, romani, vandali, bizantini, saraceni, pisani, aragonesi, spagnoli, austriaci e per finire i piemontesi. Il suo aspetto attuale risale all'epoca pisana. Infatti, nel 1217 accadde che la Giudicessa Benedetta fu costretta a giurare fedeltà a Pisa e a cederle un colle sul quale gli stessi pisani costruirono un castello-fortezza. Il colle fu senz'altro il più alto con vista verso il mare a sorvegliare il porto e le attività ad esso inerenti. Nel 1258 Pisa occupa l'intero giudicato di Cagliari e pone il colle sotto il suo dominio. Crea il "Commune Castelli Castri" e sostituisce le forme amministrative giudicali con quelle pisane. Nasce così il "Castellum Castri de Kallari" a difesa del porto e la cui popolazione, indiscutibilmente pisana, è costituita da marinai, mercanti, banchieri, funzionari pubblici, operatori delle arti liberali, mestieranti e artigiani. Ai piedi del "Castello" si vanno a formare i borghi di Marina, Stampace e Villanova, naturalmente soggetti all'autorità di quest'ultimo, e popolati da sardi e forestieri che servono il Castello: falegnami, fabbri, scaricatori, rigattieri, ortolani, muratori e carrettieri. Alla fine del XIII secolo Pisa viene sconfitta dai genovesi e la Sardegna viene concessa nel 1297 dal Papa Bonifacio VII a Giacomo II d'Aragona. E' così che Pisa decide di fortificare "Castello" costruendo delle torri che oggi rendono Cagliari uno degli esempi di architettura militare medievale. Potente roccaforte con quattro porte d'accesso, tre delle quali con ponte levatoio. Al suo interno le strade (rugae) e cinque grandi pozzi, mentre all'esterno, ovvero fuori dalle mura, i mercati. Gli aragonesi non poterono nulla contro la città fortificata ma riuscirono nel 1324 a sconfiggere comunque i pisani impedendo loro qualsiasi tipo di scambio commerciale. Presero così possesso del "Castello" che divenne insediamento catalano per lingua, ordinamenti, usi e costumi. La separazione con il resto della città fu netta: i cagliaritani e i forestieri dovevano uscirne al tramonto al suono della "trompeta de fora sarts", le porte si chiudevano, pena l'essere gettato dai bastioni .....>>
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